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sabato 5 luglio 2014

Intervista a Vito Foschi autore del libro "Piccolo Manuale della Libertà"


di Luigi Angotzi



Qualche mese fa è uscito sul mercato un libro dal titolo "Piccolo Manuale della Libertà" ad opera di Vito Foschi per Leomedia editore.
( link al download http://www.lionmedia.it/shop/?prodotto=piccolo-manuale-della-liberta )
Incuriosito, sono andato sul sito dell'editore e ne ho scaricato la versione PDF, da subito mi sono accorto che in realtà è un "grande" manuale perché espone in modo chiaro le principali tematiche liberali/libertarie con tanti esempi e di conseguenza la lettura ne risulta scorrevole sia per i più giovani che si avvicinano a questi argomenti sia per chi giovane non lo è più e vuole lo stesso approfondire queste tesi.

Il libro è strutturato in modo da affrontare i più svariati argomenti offrendo sempre una chiave di lettura agevole per il lettore e dandogli informazioni utili per conoscere cosa e come operi il pensiero liberale/libertario e mettendolo in guardia da come questo viene distorto a favore di tesi Stataliste. Il Manuale infatti dimostra con rigore scientifico tutti gli artifici posti in essere nel tempo dagli "avversari" della libertà per mettere questi pensieri in cattiva luce ed indottrinare i consociati con argomentazioni socialiste frutto di imbrogli ed ignoranza diffusa.

Alla stesura dell'opera ha contribuito anche Giacomo Zucco scrivendone l'introduzione.

Di seguito troverete le risposte alle domande che ho posto all'autore del libro Vito Foschi.

Buona lettura!

lunedì 4 novembre 2013

Sostieni il Tea Party Italia (da oggi anche con i Bitcoin)

( Articolo già pubblicato sul blog  http://www.teapartyitalia.it/ )

Il movimento Tea Party Italia non riceve alcun tipo di finanziamento dal sistema politico: da sempre vive e opera grazie alle donazioni dei militanti e alle risorse che i produttori di ricchezza decidono di “investire” in esso per garantirsi un’ultima difesa contro la casta parassitaria. Da qualche giorno potete notare, nella pagina delle donazioni, istruzioni per un nuovo metodo che si affianca a quelli tradizionali: la donazione in Bitcoin.

Il protocollo Bitcoin rappresenta un esperimento estremamente innovativo: la creazione di una valuta digitale, distribuita, open source, basata sul sistema di crittografia a due chiavi, non inflazionabile e completamente privata, indipendente dalle interferenze arbitrarie di politici, burocrati, governi e banche centrali.

La scelta di Tea Party Italia di divenire il primo e ad oggi unico movimento in Italia che accetta donazioni in Bitcoin è dettata senza dubbio da motivi di praticità: i trasferimenti in Bitcoin sono un processo semplice, istantaneo, rispettoso della privacy e virtualmente gratuito a livello di commissioni. Ma la scelta è anche dettata da una presa di posizione ideale: quella a favore della concorrenza in campo monetario. Spieghiamoci meglio:

martedì 29 ottobre 2013

La Moneta Merce di Sintesi [terza e ultima parte]


di George Selgin (traduzione di Tommaso Cabrini)

Bitcoin

Da quando Friedman propose la sua regola monetaria controllata da computer, gli avanzamenti nella tecnologia informatica non hanno semplicemente reso la sua versione di una moneta merce di sintesi possibile. Tali avanzamenti hanno portato alla creazione di una vera moneta merce di sintesi –sebbene sia una moneta privata digitale o “cyber currency”, invece di una moneta cartacea autorizzata dallo Stato- il cui stock totale cresce automaticamente, sebbene ad un ritmo destinato a scende a zero, trasformandola in una moneta di sintesi anelastica. La moneta, il Bitcoin, è stato introdotto nel 2009.

Secondo Grindberg (2012, p.163) i “blocchi” di Bitcoin vengono generati dai “minatori” risolvendo un problema matematico, con le dimensioni dei blocchi e la difficoltà del problema in progressivo adattamento, in modo da mantenere il ritmo di emissione di Bitcoin all’interno della tabella di marcia fissata come mostrato nella successiva tabella:

lunedì 21 ottobre 2013

La Moneta Merce di Sintesi [seconda parte]

di George Selgin (traduzione di Tommaso Cabrini)



La Moneta Merce di Sintesi

L’inadeguatezza della dicotomia tradizionale tra moneta fiat e moneta merce diviene evidente dopo aver considerato come le definizioni convenzionali di ciascun tipo di moneta si riferiscano non ad una ma a due distinte caratteristiche : una moneta merce ha un valore d’uso non monetario e risulta naturalmente o inevitabilmente scarsa; una moneta fiat non ha valore d’uso non monetario e la sua scarsità è solo pianificata.
Queste definizioni in due parti suggeriscono che la solita dicotomia rappresenta solamente metà delle possibili (anche se non necessariamente pratiche) tipologie di basi monetarie, come illustrato dalla seguente matrice:

giovedì 10 ottobre 2013

La Moneta Merce di Sintesi [prima parte]


di George Selgin (traduzione di Tommaso Cabrini)

Quanto segue è un estratto dal paper di George Selgin "Synthetic Commodity Money"


Le Basi Monetarie Convenzionali

L’effettivo controllo della massa monetaria è, fondamentalmente, questione di stabilire uno standard che sia in grado di regolare la crescita della moneta in modo coerente con il mantenimento della complessiva stabilità macroeconomica. La natura del sistema bancario può avere riflessi sulla capacità di espansione della base monetaria per far fronte ai bisogni di un’economia. Ma lo standard monetario ideale è quello in grado di dare una relativa stabilità a fronte delle innovazioni bancarie.

Di conseguenza, la ricerca di una base monetaria “ideale” ha attratto a lungo gli economisti monetari. Solitamente la ricerca è partita dal presupposto che tutte le basi monetarie ricadano in due categorie: la moneta “merce” e la moneta “fiat”. Tuttavia, l’analisi degli attributi convenzionalmente assegnati a queste tipologie, suggerisce che questa dicotomia convenzionale sia fuorviante, se non addirittura falsa, poiché distoglie l’attenzione da una serie di potenziali basi monetarie, le cui caratteristiche sono tali da renderle particolarmente idonee a formare le fondamenta di regimi monetari che si dimostrino sia macroeconomicamente stabili sia di robusta costituzione.

mercoledì 27 marzo 2013

L'ascesa del fenomeno Bitcoin

di Luigi Angotzi


In queste settimane uno dei temi più “caldi” delle rete ha ad oggetto il Bitcoin, ho voluto porre delle domande ad HostFat un esperto conoscitore della materia e moderatore della sezione italiana del Forum BTC, per capire meglio questo fenomeno. Oggi (27/03/2013) il valore di 1 Bitcoin si aggira intorno ai 65 Euro.

 Il Bitcoin è già molto conosciuto, ma per spiegare anche a quei pochi che non sanno cosa sia puoi dirci di cosa si tratta?

Bitcoin è un esperimento.
E’ un protocollo per permettere il trasferimento di valori fra diverse entità senza bisogno di intermediari, privo quindi di server, persone, società, entità centrali.
Il sistema è sviluppato per far si che non ci siano casi di double spend, che nella vita comune sarebbe come l’uso di banconote false.
Non c’è quindi modo di creare copie di Bitcoin dal nulla.
Ogni Bitcoin è vero e unico (per quanto si parli sempre di valori digitali) è un esperimento e non è mai esistito nulla di simile prima d’ora, Bitcoin rappresenta un pò per la finanza ciò che Napster o l’MP3 sono stati per l’entertainment.