giovedì 21 febbraio 2013

L'annosa questione monetaria


“Una truffa imposta dallo Stato ai cittadini per un servizio che non hanno richiesto”

di Luigi Angotzi



Con la seguente riflessione voglio mettere sotto la lente d'ingrandimento del diritto l'annosa questione monetaria, nello specifico la moneta Euro, per dirimere una volta per tutte le tante controversie.

Le tesi di questo ragionamento porteranno ad evidenziare le contraddizioni dello Stato e la sua inefficacia nel gestire la vita dei suoi cittadini.

Per iniziare è bene far presente ai lettori che non conoscono le teorie libertarie che l’argomento centrale di queste è “la forte limitazione od una eliminazione del potere dello Stato e la massimizzazione delle libertà economiche, individuali e politiche”.

Dopo questa doverosa premessa si può andare per ordine ad analizzare la questione più nello specifico prendendo ad esempio lo Stato Italiano e la moneta Euro.

Tutto iniziò dopo l’entrata in vigore della Carta Costituzionale avvenuta nel 1948, infatti proprio nei primi dodici articoli, considerati i Princìpi Fondamentali dell’ossatura dell’ordinamento istituzionale e giuridico dello Stato, non vige su questi la supremazia del diritto comunitario anche per espressione costante della giurisprudenza.

In particolare il combinato degli Artt. 1 e 11 illustra egregiamente il concetto di sovranità e indica precisamente che questa appartiene al popolo.
Nel concreto le uniche cessioni di sovranità verso l’alto o all’esterno che si possono fare sono in realtà solo delle limitazioni alla titolarità della sovranità e queste si possono concedere esclusivamente a quelle organizzazioni che realizzino la giustizia sociale e la pace tra le Nazioni, non si accenna quindi a scopi economici e monetari.

Bisogna inoltre tenere presente che lo Stato Italiano utilizza un sistema di civil law che impone la certezza del diritto scritto a differenza del sistema di common law che si basa su un modello giurisprudenziale, non sono quindi permesse forme interpretative differenti dei nostri Princìpi Fondamentali.

Di fatto le cessioni di sovranità attuate dal Parlamento Italiano negli ultimi trent’anni sono quindi illegittime se non addirittura inesistenti in quanto tale Istituzione ha ed aveva solo il mandato per amministrare e non per cederne la titolarità.

Ceduta la sovranità quindi, il popolo perde la titolarità di questo esercizio e le conseguenze si palesano anche dal punto di vista economico e monetario.

Difatti vengono imposte ai cittadini degli Stati dell’Unione Europea decisioni in materia fiscale e monetaria, nello specifico ci hanno obbligato ad utilizzare un servizio non richiesto, cioè la moneta Euro, senza interpellarci prima e senza neanche darci la possibilità di utilizzare un’altra moneta che ritenevamo più opportuna; infatti per garantire al loro “prodotto” il monopolio del mercato hanno reso tale moneta l’unica a valore legale, questo significa che i cittadini non possono tutelare i loro diritti se utilizzano altre monete in quanto l’ordinamento comunitario le esclude dal campo del diritto.
Purtroppo il meccanismo in funzione è talmente perverso che è stato creato senza la previsione di potere uscire da questo sistema, una pazzia voluta sicuramente da qualche tecno-burocrate statalista per garantire lunga vita al proprio “prodotto” imponendolo così  in modo autoritario.

Ancora una volta quindi ci ritroviamo di fronte a decisioni già prese senza che siano stati consultati i cittadini che, vengono ignorati nonostante le proteste legittime riguardanti l’esclusività della sovranità (anche monetaria) come strumento di libertà per decidere in prima persona che cosa sia per loro più opportuno.

Per ritornare a quanto descritto precedentemente è bene notare come questo servizio della moneta Euro imposta a tutti gli Stati membri dell’UE ha portato alle conseguenze di gravi crisi economiche in questi Paesi, ed ha eroso sempre più il potere d’acquisto ed i risparmi dei cittadini.

Ricordo a titolo esemplificativo di quanto la follia degli Stati o organismi sovranazionali possa arrivare nell’imporre le proprie decisioni a liberi individui citando quanto è successo in Grecia nel novembre del 2011.
La Grecia in quel periodo aveva un sistema economico arrivato alla fine del suo ciclo a causa di una enorme crisi generata da corruttele varie e da una mala gestione della cosa pubblica da parte dello Stato, la situazione peggiorò quando ci fu l’infelice scelta di imporre ad un sistema sventurato come questo l’uso dell’Euro che ne diede in pratica il colpo di grazia finale.

Tuttavia alcuni esperti studiosi suggerirono diverse teorie economiche secondo cui una eventuale uscita della Grecia dal sistema Euro avrebbe comportato un impulso positivo nell’economia stimolandone la crescita e la progressiva uscita dalla crisi;
questo però non avvenne, il grande progetto degli Stati Uniti d’Europa doveva andare avanti e nessuno si poteva smarcare (magari causandone un effetto domino con gli altri Stati scettici) anche se questo voleva dire ridurre alla miseria i cittadini, gli interessi dell’UE (anche economici) venivano prima di tutto il resto.  
La conclusione fu quella di sospendere un referendum che aveva ad oggetto l’uscita dall’Euro e con un colpo di Stato venne rovesciato il Governo democraticamente eletto e sostituito con uno più “amico” dell’UE.

Quella messa in atto quindi  non può che essere definita una truffa ai danni dei cittadini, ma questi in ogni tempo ed in ogni luogo hanno sempre la possibilità di sottrarsi manifestando la loro contrarietà ad un contratto mai siglato.
L’idea che non si possa uscire dall’Euro e più in generale da un sistema di moneta gestito dallo Stato è legato ai timori inculcati nei cittadini da parte dell’autorità pubblica in modo da scoraggiarne un eventuale gestione privata.

Come si può evincere l’intervento dello Stato nella vita dei cittadini ne ha peggiorato le condizioni sociali ed economiche fallendo quindi nel suo scopo.
Solo i cittadini possono crearsi condizioni ponderate per uno sviluppo proficuo della loro vita, infatti se lasciati liberi di gestirsi sono in grado di creare sistemi monetari molto efficaci alternativi a quelli Statali, tra i più conosciuti cito il Bitcoin in uso già da diversi anni con ottimi risultati.

In conclusione, il tema principale della teoria libertaria accennata in apertura di questo articolo, ancora una volta si dimostra veritiero, e spero che i lettori di questa riflessione ne abbiano colto la validità.

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